domenica 24 febbraio 2013

Scorci di/da Trani

 Nel seguente post ho voluto ripercorrere brevemente alcune vicende legate al contesto storico in cui prende avvio la costruzione della chiesa, di solito mi soffermo sui particolari dell'edificio o dell'opera, ma questa volta ho preferito che siano le immagini a parlare.

La città di Trani, come la maggior parte dei centri pugliesi, ospita una  cattedrale romanica adagiata nel tessuto urbano del borgo antico. La sua collocazione in prossimità del castello non differisce da quella delle città limitrofe -il simbolo del potere religioso e laico doveva ben imprimersi sui popoli!- ma la sua posizione sopraelevata sul mare la rende unica: il suo campanile e la sua  sagoma bianca la rendono visibile da chilomentri di distanza; percorrendo gli oliveti della campagna circostante non si può fare a meno di notarla. La sua sopraelevazione ha vinto, dunque, anche sulle maglie urbane moderne che circoscrivono il vecchio borgo marinaro.
Il Duomo è dedicato a San Nicola Pellegrino, un uomo, greco d'origine, morto presso la stessa città in odore di santità  (canonizzato nel 1098). Si scelse così di edificare il nuovo tempio sulla precedente chiesa di Santa Maria della Scala cominciando dalla cripta; si venne così a configurare un luogo caratterizzato dalla coesistenza di tre ambienti sacri all'interno di un unico complesso.

Le fasi costruttive dovettero avere, tuttavia, un andamento altalenante a causa dell'instabilità politica del periodo e non risultano oggi del tutto chiare. Nel transetto sopravvive un lacerto di pavimento musivo, stilisticamente affine al famosissimo pavimento di Otranto datato 1160. Altra data di riferimento si rintraccia nella realizzazione del portale bronzeo ad opera di Barisano da Trani (1175-1180), artista che si mostra aggiornato sulle tecniche fusorie (siamo negli anni in cui Bonanno Pisano firma la porta di San Ranieri per il Duomo di Pisa). A chiudere i lavori, probabilmente entro la prima metà del Duecento, la terminazione del transetto, con rosoni e apparato scultoreo ricchissimo, ispirati a modelli d'oltralpe, da mettere in relazione all'influenza della cultura federiciana sul suolo pugliese.



Veduta della città di Trani
Veduta della Cattedrale
Facciata Cattedrale. Le arcatelle al livello inferiore della facciata sono la parte restante di un porticato di accesso alla chiesa.
Sagoma del Castello Svevo fotografato dalla Cattedrale
Cattedrale, navata centrale

Leone Stiloforo destro (portale maggiore)

Leone stiloforo sinistro


Particolari dell'apparato scultoreo






Interno transetto, parete di sinistra con bifore e quadrifora

Interno navata con vista decontrofacciata

Animale bifido

















giovedì 21 febbraio 2013

The History of Painting in Florence: Filippino Lippi.

The History of Painting in Florence: Filippino Lippi.: Fillipino Lippi, Allegory of Music, c. 1500, Tempera on panel, 61 × 51 cm. Gemaldegalerie, Berlin, Germany. As mentioned previou...

sabato 2 febbraio 2013

L’Abbazia della Trinità di Venosa: pratiche di riutilizzo nella Lucania medievale

 

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http://oltreilguardo.altervista.org/labbazia-della-trinita-di-venosa-pratiche-di-riutilizzo-nella-lucania-medievale/